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Considerazioni
In
risposta al mio lavoro, ho ricevuto parecchi apprezzamenti positivi da
parte di persone che hanno sposato la mia tesi sul valore della
professionalità, facile (all’infuori dell’Italia) da trasformare in
un titolo di studio confacente alle aspirazioni di chi ha lavorato per
tutta una vita con zelo, proiettato alla scienza e tecnologia. Chi mi ha
scritto lo ha fatto con trasparenza chiedendomi consigli su quanto
presente sul mio sito: www.laurea.us
. Naturalmente il mio “lavoro” non è stato accettato da tutti e in
special modo da coloro che vorrebbero che in Italia restasse in vigore per
sempre, un sistema di protezione ai diritti acquisiti. Io penso ad una
piramide il cui vertice è rappresentato dagli ordini dei professionisti,
i quali vorrebbero che le loro fila rimanessero in numero ristretto, si da
poter dettare legge, per esempio sulle tariffe delle loro prestazioni.
Nella realtà dei fatti, riuscire a scriversi ad un “ordine” quale:
“dentista – geometra – ingegnere – architetto etc. ,
etc.”, significa avere raggiunto una posizione di prestigio
che permette di guadagnare tanti soldi. Penso ad un geometra che
con cinque anni dopo le medie, riesce a conquistare il suo Diploma: un
annetto di tirocinio per arrivare all’iscrizione al suo bravo “albo”
ed ottenere un timbro tondo che, da quel momento gli permetterà di fare
soldi ed avere il “MONOPOLIO” rispetto ad uno sprovvisto della
“licenza” ma che in pratica sarebbe capace di progettare una casa in
modo migliore.
Avere il Monopolio, significa poter applicare delle tariffe
"cieche", significa progettare una casa con l’ausilio di
un Software (es. AutoCad) che
nell’arco di mezza giornata può produrre il progetto completo di
computo metrico – distinta dei prezzi
- materiali occorrenti e tutto un rapporto completo da consegnare
al cliente per una cifra di 3-4mila Euro. Qualcuno mi dirà che il
geometra ha sostenuto un certa spesa per organizzare il suo studio. Certo,
l’equivalente del prezzo di un’auto di media cilindrata!! Stesso
ragionamento (ma con più guadagno) si può fare per un Ingegnere o
Architetto, dobbiamo solo moltiplicare gli incassi. Voglio
pensare ad un dentista, il quale dovrà spendere un po’ di più per
arredare il suo ambulatorio. Ma,
una volta sostenuta la spesa, può fare soldi superiore a chi spaccia
“cocaina”. Tutti siamo andati da un dentista e tutti sappiamo le loro
tariffe.
Di certo, se ci fossero
dentisti – geometri – ragionieri
– commercialisti - ingegneri – architetti in un numero maggiore e se
non esistessero gli “ordini” ma… ognuno (se competente) avesse
la possibilità di guadagno in relazione alle sue vere capacità, le
tariffe si ridimensionerebbero.
Molte più persone (competenti)
avrebbero la possibilità di lavorare e tutti avremo la possibilità di
rivolgerci ad un professionista, senza il terrore di essere
“spennati”. Non ho toccato la categoria degli avvocati e notai,
una zona dove le tariffe non hanno nessun limite. Non è
difficile sentirsi chiedere 500-1000 euro per una lettera o una breve
consulenza da 30-40minuti. Quello che ho appena accennato è il
vertice del triangolo, recettore di tutti i favoritismi che la Legge
concede a questi signori. La base del triangolo (come sempre)
siamo noi quando ci tocca essere (nostro malgrado) loro clienti e… le
istituzioni sempre preposte affinché tutto debba funzionare come scritto
negli articoli e comma vari. Fanno parte della base anche le università
preposte e protette anch’esse dalla Legge, atte a sfornare laureati in nome della Legge (appunto!) - i media che, volere
o volare seguono sempre il "padrone".
Naturalmente
tutto il sistema (compresi i mezzi di informazione) vibra armonicamente con
una sola frequenza: “in Italia solo chi è laureato da una Università
riconosciuta dal MIUR, ha il diritto di farsi chiamare “Dottore”, gli
altri che per vari motivi si trovano in possesso di un titolo di studio
“estero”, non vengono riconosciuti. Voglio dire che: un “Dottore”
laureatosi in America o altra Nazione diversa dall’Italia, nel nostro
territorio deve stare attento a come si presenta, perché c’è il
pericolo che venga denunciato per “usurpazione di titolo”. La legge
che disciplina queste regole è la:
n. 1269 del 4 Giugno 1938 che…
seppur con diverse modifiche, ha mantenuto integro lo spirito di
costrittivo assolutista. C’è un fatto che nessuno considera (complici
le istituzioni):
dal
1938 ad oggi sono stati emanati dei Decreti – ci sono state sentenze di
Cassazione – ci sono stati accordi tra gli USA e l’Italia, con i quali
si è stravolto tutto il sistema della chiusura dell’Italia
verso gli altri paesi che certamente non si trovano indietro in
nessun campo rispetto a noi.
Dal
1938 è cresciuta l’Europa e noi ci dobbiamo allineare. Purtroppo: la
stampa – complici naturalmente le “corporazioni” spesso e volentieri
spara a zero contro le lauree americane, adducendo il fatto che parecchi
le comprano e così diventano dottori senza avere frequentato le normali
università. Forse esiste il fenomeno ma… nell’80% dei casi si tratta
di persone con una solida esperienza professionale; la maggior parte
di queste lauree sono in sostanza dei riconoscimenti alla carriera dei
singoli soggetti. In un regime di onestà le università preposte alla
concessione di tali titoli, lo fanno solo dopo avere controllato il
Curriculum del candidato che deve dimostrare di avere i requisiti
necessari.
Non è solo chi compra una Laurea che viene criticato e
condannato ma … chiunque ne possiede che non sia italiana (almeno
che non sia uno scienziato americano, allora il Potere delle istituzioni
si cala le braghe). Io sottoscritto ho una Laurea americana ma … non l’
ho comprata. Ho svolto presso una University americana con sede in Milano,
un percorso con delle persone che ho conosciuto – ho studiato – ho
collaborato. Ho trovato un Team di persone che mi hanno aiutato creando un
percorso ad hoc, considerando quello che già conoscevo e ciò che avrei
dovuto integrare. Ho scritto una Tesi di Laurea da 180pagine + una serie
di monografie per altre circa 500pagine – ho frequentato una serie di
Seminar tenuti da persone competenti, alcune delle quali lavorano da anni
in strutture italiane d’avanguardia. Ho sostenuto un esame ed ho
ottenuto dei documenti firmati da delle persone con le quali ho studiato e
dialogato. Quindi, un percorso che mi ha portato al conseguimento di un
prestigioso “Master Degree” che tradotto in italiano significa “Laurea”.
A
questo punto, posso dire senza tema di smentita che, tutto quanto viene
promulgato attraverso i “media” circa la validità delle lauree
americane in Italia è semplicemente una “Bufala”. Cercherò di
spiegare il perché:
“secondo
il MIUR, nessuna Laurea che non sia stata conferita da una Università
italiana o estera riconosciuta (dal MIUR) è valida”
Quanto
appena detto mi costringe ad una riflessione: su quali basi il MIUR
riconosce una University americana? Essendo negli USA i titoli di studio
privi di valore legale, ne deriva che anche le university non sono una
cosa legale. E allora (mi domanderete) l’Harvard
è uguale ad un qualsiasi istituto. Certo, legalmente parlando è
così. Caso mai per l’Harvard o per qualsiasi University vale il
“Prestigio” (al posto della formalità che non esiste). L’Harvard
esiste da oltre 300anni (trecento anni!!) e questo le basta per essere al
di sopra di tutto. Il MIUR conosce il prestigio dell’Harvard e di certo
(Legge o non Legge) sarebbe imbarazzante ignorare i fatti. Però tutto il
riconoscimento (obbligato) è una cosa
non formale, cioè il riconoscimento per forza dei “Fatti” non
delle leggi. Proseguendo con lo stesso ragionamento, anche la Yorker che
mi ha laureato , deve godere dello stesso trattamento. Si può dire: o
la Yorker e altre o nessuna, dal momento che in America i titoli
di studio non hanno legalità, noi del MIUR non lo accettiamo.
Un
chirurgo americano (di chiara
fama), si trova per vari motivi in Italia, però non è scritto in nessun
“ordine” di professionisti come lo dobbiamo chiamare? Signor Pinco
Pallino – oppure con il titolo che gli compete? Secondo la Legge non
potrebbe farsi chiamare “Dottore” perché violerebbe la Legge.
Allora come la mettiamo? Può vedere il lettore
che in questo caso si “violenta” la Legge italiana e … nessuno
può farci niente. Allora? La logica mi dice che: “qualsiasi titolo di
studio, ottenuto in qualsiasi parte del mondo, è spendibile come un
secondo nome. Un titolo di “Dottore” è un qualcosa di spirituale che
appartiene in modo indissolubile a chi lo possiede e, nessuno o nessuna
Legge può farci niente. A proposito, c’è qualcuno che possa mettermi a
conoscenza di qualche individuo che abbia avuto delle grane per colpa di
una Laurea americana?
Ho
letto tanta stampa – ho navigato in Rete – o seguito tante vicende o
dibattiti sull’argomento che stiamo trattando però… strano (ma vero) non
ho mai sentito parlare di “APOSTILLE”, una parolina francese che porta
in se un significato fondamentale. Un Convenzione dell’Aja del 05
ottobre 1961 che abolisce di fatto le autentiche presso le ambasciate. In
pratica: “la mia Laurea o qualsiasi altra, una volta APOSTILLED negli USA (Paese di
provenienza), deve essere accettata senza discussioni in uno
qualsiasi degli oltre 100 paesi che hanno ratificato la Convenzione, tra
le quali c’è anche l’Italia.
Come può vedere il lettore, ci sono sempre delle cose da sapere
che, all’occorrenza sono come un coniglio di un prestigiatore. E’ una
cosa grande l’argomento università – ci sono interessi interconnessi
che non è tanto facile smontare. Difficile far perdere il prestigio ai
templi di marmo – ai professori impomatati o
rettori. Naturalmente parlo delle persone abituate a
trasformare la gioia della conoscenza, in una gravità e in
un’organizzazione militare. Queste persone “aristocratiche”
non considerano gli autodidatti – considerano di terza categoria le Open University che
esistono da secoli in Gran Bretagna -
Stati Uniti d’America. Io debbo dire per esperienza personale (avendo
studiato un corso di Elettrotecnica ed uno di Programmazione per
corrispondenza) che, il risultato è maggiore (se uno ha la giusta
motivazione) dello studio tradizionale. D'altronde in America dal 1860 ad
oggi con le università per corrispondenza si sono laureate 7-8 milioni di
persone. Perché in America hanno funzionato le università per
corrispondenza?
Pensate
ai territori vasti, dove per andare da un paese all’altro si dovevano
percorrere centinaia di Km. Oppure per spostarsi da una fattoria in città
erano interposte distanze che di certo non si potevano percorrere
giornalmente, inoltre le persone non avevano la possibilità di trasferirsi
nelle grandi città, perché occorreva lavorare con le mandrie piuttosto
che con l’agricoltura. Le dispense – i compiti e tutta l’interazione
allievo-docente avveniva esclusivamente per “Corrispondenza” cioè a
mezzi posta. Allora non esistevano i Fax o Internet. Eppure chi ha avuto
volontà ha studiato e si è laureato. Ai giorni nostri con i mezzi
disponibili (Videoconferenza – Fax – posta Elettronica), tutto diventa
più facile e si possono ottenere dei risultati migliori di quelli
ottenibili nelle scuole normali. Eppure,
ci sono i “Professori” tradizionalisti o asserviti al Potere che non
prendono minimamente in considerazione i sistemi appena descritti.
Non
sarà tutta questa storia, l'eterno sogno del Potere che vorrebbe un mondo
di privilegi per pochi eletti, con una distinzione netta tra i ricchi che
possono mandare i propri figli alle università, in modo da potersi
laureare - essere riconosciuti dal Potere dello Stato e i
"poveri" senza nessun'altra scelta, obbligati a rimanere
terra-terra per "servire" in silenzio i privilegiati? No!
Oggi ci sono i mezzi disponibili per tutti e... chiunque con una buona
motivazione può diventare importante e "DOTTO". A poco servono
le minacce da parte del Potere. Se vogliamo rispettare le leggi (lo
vogliamo) esse sono in nostro favore. Bisogna interpretarle in maniera
giusta.
CONTINUA.............
Se un
ricercatore di prestigio -
universitario americano (o cinese, rumeno, ungherese, francese,
tedesco...)
in possesso di una Laurea ottenuta nel suo paese, venisse in Italia a
tenere una lezione, come dovremo chiamarlo: signor Pinco Pallino, oppure
con il titolo che gli compete? Cioè Dottore. Magari... zelanti
verso le disposizioni di Legge italiana obbligarlo a mostrarci l'
equipollenza (se c'è) con un pari titolo italiano.
ANCORA:
Se un medico straniero specialista viene invitato per un intervento
urgente
e difficile, gli si vieta di operare perché ha una Laurea non
riconosciuta dal San MIUR?
La realtà (meschina) è che l'Italia è l'unico paese al mondo dove si
possono fregiare del titolo di "dottore" coloro che hanno fatto
tre (miseri) anni di università.
In TUTTI gli altri Paesi, sono Dottori SOLO coloro che:
- sono laureati e specializzati in medicina
oppure
- hanno conseguito il Ph.D. (da noi chiamato Dottorato di Ricerca) dopo un
corso triennale post-larea.
Per cui credo sarebbe abbastanza scortese non chiamare "dottore"
un luminare
straniero (che magari s'è fatto 20 anni di ricerca universitaria ed ha
all'attivo centinaia di pubblicazioni)..
Purtroppo l'Italia è fanalino di coda in fatto di riconoscimento dei
titoli
stranieri... straconvinti come siamo di avere le migliori scuole e/o
università al mondo... per poi essere smentiti da tutte le ricerche
internazionali.
Ma è
vero... la legge italiana vieta l'appellativo a chi non è in possesso
di laurea italiana o non ha ottenuto un decreto di equipollenza o di
riconoscimento ai fini professionali. Insomma... se il Rettore del M.I.T.
dovesse venire in Italia, ricordiamoci di chiamarlo "Signor inco
Pallino", per non offendere i dottori laureati
triennali italiani ;)
Ah, il "signor Stephen Hawking", si, quello dei buchi neri,
quello che tiene
lezioni in tutte le università del mondo, è meno dottore, per la legge
italiana, di Valentino Rossi ;)
Suvvia... ridiamoci su...
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