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Utile a sapersi

Notizie importanti sui titoli USA

Una Sentenza che smonta le regole delle corporazioni

L'Università costruita attorno all'Uomo

La Conoscenza contro il Potere

Per sincerità e verità ti comunico la verità sui titoli USA

Titoli USA - Bachelor - master Degree - Doctorate

Determinazione - consapevolezza 

 Pregherei di leggere la lunga premessa  necessaria per mettere a fuoco il problema. Non mi stanco mai di ribadire certi concetti che il Potere cerca di proporre ma che, non hanno nessun effetto nella pratica delle cose. Nella Cultura intesa come diritto di tutti, non si possono applicare leggi atte a "bloccare" l'evoluzione dell'essere umano in quanto tale. Voglio dire che: "lo Stato può intervenire sulle cose fisiche anche su noi stessi ma... non può controllare le nostre conoscenze e non ci può impedire di istruirci, nella maniera che riteniamo più opportuna".

  

 

  APOSTILLE DOCUMENTO

 




























































 

L'UNIVERSTA' COSTRUITA ATTORNO ALL'UOMO

(Con l'esperienza)

Una Laurea rappresenta chiaramente e pubblicamente in modo inequivocabile, la preparazione di un uomo, acquisita durante un percorso di apprendimento. Nessuna Legge può  però, stabilire un metodo di studio:  "scuola - libri piuttosto che esperienza o autodidattica"; almeno fino a quando, studiare nelle scuole istituzionali, potrà essere nelle possibilità di "TUTTI", indipendentemente dallo stato "economico" di ognuno. Voglio fare l'esempio di un percorso, per spostarmi da un posto ad un'altro: "lo Stato non può obbligarmi a percorrere un'autostrada a pagamento, dal momento che non ho i soldi per pagare il "pedaggio". Chiaro che, se non ho possibilità economiche per pagarmi una strada "comoda" e... ho necessità di spostarmi... cercherò di percorrere una strada (magari "dissestata") ma... che mi porti a destinazione secondo la mia "libertà" e... le mie possibilità.  Una volta arrivato a destinazione non mi si potrà dire: "lei non si trova qui, perchè è arrivato attraverso una strada "secondaria". Be... veramente io mi trovo nel posto, che ho scelto di visitare per motivi che, interessano solo me.

Concetti chiari, che nessuno Stato o nessuna Legge possono disattendere; almeno che, non ci si trovi in uno stato "DITTATORIALE".

Se potessimo tornare indietro nel tempo, fino all'inizio delle cose e dell'apprendimento dei "fenomeni" o "regole", troveremo come inizio di tutto, l'uomo con il suo sperimentare, il quale con il metodo di: "cerca - accerta - sperimenta", riesce ad andare avanti, tramandando le proprie scoperte agli altri. Prima tappa dell'insegnamento è l'esperienza che, poi è verrà tramandata in diversi modi agli altri.

Quando Le università erano ancora da venire, l'insegnamento organizzato ad hoc  per i ricchi, lo si impartiva mediate lezioni che di solito si tenevano a casa dell'allievo. 

I "poveri" che non avevano nessuna possibilità di studiare, portavano avanti la propria esistenza, facendo delle scoperte sul modo di lavorare e sui metodi per incrementare (per es.) il raccolto, piuttosto che i metodi per costruire: "attrezzi - case - opere di irrigazione". Era difficilissimo  tramandare il "sapere", giacché pochissimi sapevano leggere e scrivere. I nostri antenati, hanno cercato tutti i metodi per tramandarci le loro scoperte i loro metodi: "grafiti - disegni - sculture". Con la nascita delle scuole (elementari) per tutti (o quasi), molti hanno potuto imparare a leggere e scrivere e... da quel momento è stato più facile tramandare le proprie esperienze agli altri, mediante la "scrittura".

La nascita delle università, dove è stato possibile "organizzare" il sapere per più di una persona è stata una grande cosa, perchè tanti hanno potuto apprendere in un modo "uniforme". Per tanto tempo però, l'ingresso nelle università è stato di pertinenza dei "benestanti". Diciamo che, pur nella libertà - sono sempre state precluse per la classe dei lavoratori. Poter studiare in una Università, era come volersi (oggi) comprare una Ferrari. Chiunque ha la libertà di acquistare una Ferrari ma... chi se lo può permettere?? Certo, si può vivere senza una Ferrari, più difficile però vivere da "ignoranti". In questo contesto di libertà ma... non per tutti, voglio inserire il mio discorso che (sono sicuro) nessun politico o uomo di Legge, può Smentire.

Se è vero che solo le università possono (per Legge) concedere  titoli di studio, che possano classificare un individuo in base alle sue "vere" capacità... dovrebbe ( e lo è) essere permesso a chiunque (anche ad un nullatenente) di poter accedere alle medesime a spese dello "STATO". Io dico: "dal momento che ciò non è possibile (studio per tutti), tutto il castello delle università, con le sue Leggi - Decreti e Comma vari, crolla"  In seguito a questa "elementare" constatazione ho impostato il mio futuro. Io sottoscritto, ho dimostrato che è possibile acquisire qualsiasi conoscenza da "autodidatta", cioè leggendo sui libri. D'altronde, anche i docenti hanno studiato sui libri - anche loro hanno appreso sull'"esperienza" degli altri. Nessuno può esimersi da questa legge naturale!

Mi si perdoni se voglio (non vorrei) parlare della mia storia. Negli anni 1956 - 1958 all'età di 16 - 18 anni, ho deciso di apprendere il funzionamento dell'Elettricità con tutte le sue magie. Negli anni in cui ho studiato (da autodidatta), il mio paese non era stato ancora elettrificato, da cui la quasi impossibilità di apprendere certe materie considerando che non ho avuto possibilità di farmi aiutare da competenti in materia. EPPURE... ho studiato "TUTTA" l'Elettrotecnica, compreso la progettazione delle macchine elettriche. Ho percorso una carriera al Top e spesso mi sono scontrato con tecnici - ingegneri ma... nessuno di loro è mai riuscito a tapparmi la bocca. Ho sempre ribadito concetti tecnici e matematici che, non si possono traviare, perchè rappresentano delle verità inconfutabili. Non intendo assolutamente dire di essere un genio, posso dire di avere studiato con grande "MOTIVAZIONE", il che, mi ha portato alla conoscenza di ciò che intendevo conoscere.  

Oggi è possibile (o quasi) per chiunque iscriversi ad un'Università, anche se ciò comporta grossi sacrifici. Resta il fatto che, lo Stato non garantisce pari opportunità per tutti, per il semplice motivo che esistono università di serie "A" - "B" - o "C". Esistono università che si possono frequentare con una spesa abbordabile (seppur con sacrifici) da una famiglia di lavoratori, di una "classe" economica. Una volta laureati,  ci sono poche possibilità di potersi inserire nel mondo del lavoro; infatti, troviamo una buona percentuale di questo laureati, impiegati in mansioni che di certo non necessitano di una Laurea (sto parlando di università si serie "B" o "C").

Esistono le università di serie "A", frequentabili da cittadini di serie "A", con un reddito medio alto. Le rette sono nell'ordine di, 10 - 20.000Euro per ogni anno. Chiunque può capire l'assurdità della cosa. Non un "DIRITTO" ma... una possibilità che solo i figli di "PAPA'" possono avere. Normalmente i laureati nelle università di prestigio, trovano un impiego ancor prima di essere laureati. Quindi, una palese "DISCRIMINAZIONE" che grida allo scandalo e automaticamente porta l'istituto delle università, fuori dalla LEGALITA'. Dico legalità, perchè essa può esistere sono nella "L I B E R T A'".  Non è forse scritto che: "la Legge è uguale per tutti?"  

La professionalità:

Il discorso appena sviluppato, fa capire la mancanza di Giustizia per quanto riguarda la possibilità per chiunque di poter sviluppare le proprie tendenze. Fatte le debite considerazioni, possiamo dire che: "le università in riguardo all'insegnamento, rappresentano un'Optional non godibile da tutti". Quantunque fossero per tutti indistintamente, si potrebbe anche dire che esse, rappresentano una delle tante strade che si possono percorrere per poter apprendere la conoscenza. Queste mie affermazioni sono suffragate dalla realtà delle cose in campo pratico. 

Durante il mio percorso di studio per ottenere una Laurea USA, naturalmente, con mezzi non riconosciuti dalle leggi dello Stato italiano... ho avuto l'Onore di conoscere personaggi che, come me aspiravano ad un titolo di studio universitario e che, si sono trovati ad essere miei compagni di percorso. Ciò che mi ha impressionato, è la preparazione dei corsisti, ognuno con esperienze professionali al Top, impossibili da riscontrare in un neolaureato in una blasonata Università.

Tutti i miei compagni compreso il sottoscritto, cercavamo una gratificazione per la nostra esperienza professionale. Quei riconoscimenti che non ci erano stati riconosciuto dal Potere dello Stato, perchè sarebbe stato uno smacco nel confronto dei figli dei ricchi.

LE UNIVERSITA'

C'è sempre stata una domanda che mi ha assillato: "come mai un neo laureato non riesce immediatamente ad inserirsi in una realtà produttiva? Eppure ha studiato per cinque anni - ha assistito a migliaia di lezioni - letto centinaia di testi per migliaia di pagine e, rimasto a contatto giornaliero con la realtà che ha scelto come suo futuro lavorativo. La verità è che, in Italia l'Università (per sua natura) è maledettamente dispersiva. Si studiano centinaia di materie, quando si sa che, nella pratica quotidiana, si andrà ad "operare" su un argomento "definito". Cento materie che portano via 5anni per poi uscire di scuola con una testa piena di tante cose che nella vera realtà, verranno dimenticate nel volgere di pochi anni.

Uno studente che ha la fortuna (ingiusta) di frequentare la Bocconi di Milano, nel momento dell'inserimento nel mondo del lavoro, si troverà a svolgere una specifica mansione che può essere compresa in un RANGE già delineato per il tipo di Laurea acquisita. Voglio fare l'esempio di un ragazzo che si laurea in Ingegneria Meccanica: "non potrà mai svolgere nello specifico, tutte le materie per cui si è laureato". Avrà davanti tante strade: "progettare automobili - macchine utensili - moto - piuttosto - gru ed altro". Chiaro che, non potrà eccellere in nessuna delle attività appena elencate e che, nell'Università le sono state insegnate. Il nostro bravo Ingegnere avrà studiato tante materie ma non sarà padrone di nessuna. Per poter svolgere una mansione al meglio, dovrà fare la gavetta in fabbrica, per anni alle dipendenze di chi sa già. Magari (ironia della sorte) riceverà istruzioni da chi non ha mai frequentato l'Università.

A questo punto. 

SEGUE 

 

  

 

 

 

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