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Considerazioni logiche sul valore legale dei
titoli italiani.
Il valore Legale
del titolo di studio, spesso è come una maschera di cenere; basta
soffiarci sopra e sparisce ogni traccia di competenza; rimane la
"formalità" che ... non è "sostanza!". Il valore Legale è un danno
perché spesso crea una protezione all'incompetenza. Lo Stato garantisce
qualcosa che non può durare nel tempo. Il tempo dello studio
- il tempo dell'agire (con competenza) nel
mondo del lavoro. Conosco tantissime persone non
laureate le quali svolgono mansioni dirigenziali e di
coordinamento di team di laureati - conosco laureati con incarichi
minori come precari e con stipendi da 600Euro al mese. Nel mondo del
lavoro, deve prevalere il "merito" che non può essere scritto su un
pezzo di carta, garantito in nome della Legge! Un sano confronto e il
titolo di Dottore o Ingegnere dovrebbe competere a chi veramente può
dimostrare di meritarlo. Naturalmente le università è giusto che
facciano il proprio lavoro di insegnamento e penso siano una grande
cosa. La "persona" deve avere la possibilità di esprimere il proprio
talento e la propria conoscenza
che si può acquisire
anche per proprio conto. In
ultimo: "pensiamo a coloro che
hanno studiato da autodidatta, sui libri per tanti anni; appassionati
della conoscenza ma ... impossibilitati il più delle volte per povertà".
Testardi che non si sono arresi alla difficoltà e hanno deciso di
percorrere la strada più difficile
diretta all'obiettivo. E' chiaro che, il
diniego di certe "caste" è strumentale, perché vorrebbero il "monopolio"
dell'insegnamento.
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Mi domando quale
è l'effetto (sulla persona) di una Laurea
conferita in nome di una Legge a garanzia spesso dell'ignoranza
dell'insignito. Forse che, una Laurea "Legale" imprime nel
cervello della persona una modificazione fisica, impossibile da
ottenere con metodi alternativi? Una Laurea è uno dato di fatto
che non può essere ottenuto attraverso una Legge. La verità è
che: "o si è capaci o si è ignoranti".
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Il risultato del valore Legale di un titolo di studio è il
seguente: "un Medico di un
paese extra comunitario,
non può operare sul nostro
territorio; eppure ha le stesse competenze di un laureato italiano. E'
una chiara ingiustizia a protezione delle "corporazioni" italiane che
vorrebbero il monopolio sulle professioni. In
un mondo sempre più piccolo e votato alla globalizzazione il
concetto di "corporazione
- casta o Lobby di potere" è semplicemente ridicolo. In ultimo:
ci sono paesi più evoluti del nostro (es. gli USA) dove è possibile
ottenere una Laurea attraverso la "valutazione" dell'esperienza o
"merito". Ho conosciuto di persona validissimo professionisti, con
laurea meritocratiche, che operano in posti di responsabilità, capaci di
cose strabilianti.
Non
è giusto che persone veramente capaci
siano sottovalutate, solo perché non
hanno una Laurea rilasciata in nome
della Legge o del Popolo italiano. Il tutto è pazzesco; i
fatti lo dimostrano, ogni volta che si aspira ad un lavoro in ambito
privato. Chi assume ha tutti l'interesse ad assumere chi veramente può
dimostrare di essere competente; in questi casi la Laurea è l'ultima
cosa che può fare la differenza. Una Laurea italiana ha solo valenza in
un concorso pubblico, dove quello ciò che conta è, essere in regola con
i timbri! Una Laurea italiana è niente: un laureato in Giurisprudenza
deve sostenere l'esame di Stato, così dicasi per un Medico o
un'Ingegnere; questo vuol dire che il titolo è niente, semplicemente un
punto di partenza "indicativo". Infine:
nessuno Stato - nessuna
Legge può impedirmi di ottenere il "Sapere" nei termini a me consentiti
dalla mancanza di risorse economiche atte a frequentare le università.
Pertanto, non
vedo come possa uno Stato con le sue leggi più o meno valide o create in
buona fede ... annullare ciò che possiedo nella mia mente,
studiato in anni e con grande sacrificio. Il "sapere" è un dato di fatto
incontrovertibile e impossibile da cancellare. Quindi, nessuna arroganza
di Potere potrà mai impedirmi di pensare e ... conoscere. Cosa mi può
fare lo Stato? Processarmi e mettermi in galera; il motivo sarebbe:
"perché mi sono permesso di conoscere - perché magari
sono capace di cavare un dente o diagnosticare una malattia. Oppure
capace di progettare e calcolare il motore di un locomotore piuttosto
che un trasformatore da 50.000 KVA o una turbina a gas".
Prima di sbattermi in galera il Giudice darebbe mandato all'
EQUITALIA per sequestrarmi il contenuto del mio
cervello; altrimenti che pena sarebbe? Già, il fatto è che, malgrado la
sua potenza ed arroganza, la capacità di mettere in campo ingenti
forze, lo Stato non sarebbe capace di "pignorare" il mio cervello.
Questa è la mia forza, superiore allo Stato che vorrebbe precludermi la
"CONOSCENZA".
Quindi, la mia è una palese sfida alle
forze comandate dalle corporazioni -
Lobby di Potere e quant'altro. Certo, ho subito tante ingiustizie
da parte di chi comanda; per la sola colpa di non essere nato a casa di
un Notaio - Avvocato o semplice Medico. La mia forza è stata di
dimostrare che l'uomo è
volere / Potere.

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