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Utile a sapersi

Notizie importanti sui titoli USA

Una Sentenza che smonta le regole delle corporazioni

L'Università costruita attorno all'Uomo

La Conoscenza contro il Potere

Per sincerità e verità ti comunico la verità sui titoli USA

Titoli USA - Bachelor - master Degree - Doctorate

Determinazione - consapevolezza 

 Pregherei di leggere la lunga premessa  necessaria per mettere a fuoco il problema. Non mi stanco mai di ribadire certi concetti che il Potere cerca di proporre ma che, non hanno nessun effetto nella pratica delle cose. Nella Cultura intesa come diritto di tutti, non si possono applicare leggi atte a "bloccare" l'evoluzione dell'essere umano in quanto tale. Voglio dire che: "lo Stato può intervenire sulle cose fisiche anche su noi stessi ma... non può controllare le nostre conoscenze e non ci può impedire di istruirci, nella maniera che riteniamo più opportuna".

  

 

  APOSTILLE DOCUMENTO

 




























































 

 

 

 Considerazioni

In risposta al mio lavoro, ho ricevuto parecchi apprezzamenti positivi da parte di persone che hanno sposato la mia tesi sul valore della professionalità, facile (all’infuori dell’Italia) da trasformare in un titolo di studio confacente alle aspirazioni di chi ha lavorato per tutta una vita con zelo, proiettato alla scienza e tecnologia. Chi mi ha scritto lo ha fatto con trasparenza chiedendomi consigli su quanto presente sul mio sito: www.laurea.us . Naturalmente il mio “lavoro” non è stato accettato da tutti e in special modo da coloro che vorrebbero che in Italia restasse in vigore per sempre, un sistema di protezione ai diritti acquisiti. Io penso ad una piramide il cui vertice è rappresentato dagli ordini dei professionisti, i quali vorrebbero che le loro fila rimanessero in numero ristretto, si da poter dettare legge, per esempio sulle tariffe delle loro prestazioni. Nella realtà dei fatti, riuscire a scriversi ad un “ordine” quale:  “dentista – geometra – ingegnere – architetto etc. , etc.”, significa avere raggiunto una posizione di prestigio  che permette di guadagnare tanti soldi. Penso ad un geometra che con cinque anni dopo le medie, riesce a conquistare il suo Diploma: un annetto di tirocinio per arrivare all’iscrizione al suo bravo “albo” ed ottenere un timbro tondo che, da quel momento gli permetterà di fare soldi ed avere il “MONOPOLIO” rispetto ad uno sprovvisto della “licenza” ma che in pratica sarebbe capace di progettare una casa in modo migliore.

Avere il Monopolio, significa poter applicare delle tariffe   "cieche",  significa progettare una casa con l’ausilio di un Software (es. AutoCad)  che nell’arco di mezza giornata può produrre il progetto completo di computo metrico – distinta dei prezzi  - materiali occorrenti e tutto un rapporto completo da consegnare al cliente per una cifra di 3-4mila Euro. Qualcuno mi dirà che il geometra ha sostenuto un certa spesa per organizzare il suo studio. Certo, l’equivalente del prezzo di un’auto di media cilindrata!! Stesso ragionamento (ma con più guadagno) si può fare per un Ingegnere o Architetto, dobbiamo solo moltiplicare gli incassi. Voglio pensare ad un dentista, il quale dovrà spendere un po’ di più per arredare il suo ambulatorio.   Ma, una volta sostenuta la spesa, può fare soldi superiore a chi spaccia “cocaina”. Tutti siamo andati da un dentista e tutti sappiamo le loro tariffe.

Di certo,  se ci fossero  dentisti – geometri –  ragionieri – commercialisti - ingegneri – architetti in un numero maggiore e se non esistessero gli  “ordini” ma… ognuno (se competente) avesse la possibilità di guadagno in relazione alle sue vere capacità, le tariffe si ridimensionerebbero.

Molte  più persone (competenti) avrebbero la possibilità di lavorare e tutti avremo la possibilità di rivolgerci ad un professionista, senza il terrore di essere “spennati”. Non ho toccato la categoria degli avvocati e notai,  una   zona dove le tariffe non hanno nessun limite. Non è difficile sentirsi chiedere 500-1000 euro per una lettera o una breve consulenza da 30-40minuti. Quello che ho appena accennato è il vertice del triangolo, recettore di tutti i favoritismi che la Legge concede a questi signori. La base del triangolo (come sempre) siamo noi quando ci tocca essere (nostro malgrado) loro clienti e… le istituzioni sempre preposte affinché tutto debba funzionare come scritto negli articoli e comma vari. Fanno parte della base anche le università preposte e protette anch’esse dalla Legge, atte a sfornare  laureati in nome della Legge (appunto!) - i media che, volere o volare seguono sempre il "padrone".

Naturalmente tutto il sistema  (compresi i mezzi di informazione) vibra armonicamente con una sola frequenza: “in Italia solo chi è laureato da una Università riconosciuta dal MIUR, ha il diritto di farsi chiamare “Dottore”, gli altri che per vari motivi si trovano in possesso di un titolo di studio “estero”, non vengono riconosciuti. Voglio dire che: un “Dottore” laureatosi in America o altra Nazione diversa dall’Italia, nel nostro territorio deve stare attento a come si presenta, perché c’è il pericolo che venga denunciato per “usurpazione di titolo”. La legge che disciplina queste regole è la: n. 1269 del 4 Giugno 1938   che… seppur con diverse modifiche, ha mantenuto integro lo spirito di costrittivo assolutista. C’è un fatto che nessuno considera (complici le istituzioni): 

dal 1938 ad oggi sono stati emanati dei Decreti – ci sono state sentenze di Cassazione – ci sono stati accordi tra gli USA e l’Italia, con i quali si è stravolto tutto il sistema della chiusura dell’Italia  verso gli altri paesi che certamente non si trovano indietro in nessun campo rispetto a noi. 

Dal 1938 è cresciuta l’Europa e noi ci dobbiamo allineare. Purtroppo: la stampa – complici naturalmente le “corporazioni” spesso e volentieri spara a zero contro le lauree americane, adducendo il fatto che parecchi le comprano e così diventano dottori senza avere frequentato le normali università. Forse esiste il fenomeno ma… nell’80% dei casi si tratta di persone con una solida esperienza professionale; la maggior parte di queste lauree sono in sostanza dei riconoscimenti alla carriera dei singoli soggetti. In un regime di onestà le università preposte alla concessione di tali titoli, lo fanno solo dopo avere controllato il Curriculum del candidato che deve dimostrare di avere i requisiti necessari.

Non è solo chi compra una Laurea che viene criticato e condannato ma … chiunque ne possiede che  non sia italiana (almeno che non sia uno scienziato americano, allora il Potere delle istituzioni si cala le braghe). Io sottoscritto ho una Laurea americana ma … non l’ ho comprata. Ho svolto presso una University americana con sede in Milano, un percorso con delle persone che ho conosciuto – ho studiato – ho collaborato. Ho trovato un Team di persone che mi hanno aiutato creando un percorso ad hoc, considerando quello che già conoscevo e ciò che avrei dovuto integrare. Ho scritto una Tesi di Laurea da 180pagine + una serie di monografie per altre circa 500pagine – ho frequentato una serie di Seminar tenuti da persone competenti, alcune delle quali lavorano da anni in strutture italiane d’avanguardia. Ho sostenuto un esame ed ho ottenuto dei documenti firmati da delle persone con le quali ho studiato e dialogato. Quindi, un percorso che mi ha portato al conseguimento di un prestigioso “Master Degree” che tradotto in italiano significa “Laurea”.

A questo punto, posso dire senza tema di smentita che, tutto quanto viene promulgato attraverso i “media” circa la validità delle lauree americane in Italia è semplicemente una “Bufala”. Cercherò di spiegare il perché:  

“secondo il MIUR, nessuna Laurea che non sia stata conferita da una Università italiana o estera riconosciuta (dal MIUR)  è valida” 

Quanto appena detto mi costringe ad una riflessione: su quali basi il MIUR riconosce una University americana? Essendo negli USA i titoli di studio privi di valore legale, ne deriva che anche le university non sono una cosa legale. E allora (mi domanderete) l’Harvard  è uguale ad un qualsiasi istituto. Certo, legalmente parlando è così. Caso mai per l’Harvard o per qualsiasi University vale il “Prestigio” (al posto della formalità che non esiste). L’Harvard esiste da oltre 300anni (trecento anni!!) e questo le basta per essere al di sopra di tutto. Il MIUR conosce il prestigio dell’Harvard e di certo (Legge o non Legge) sarebbe imbarazzante ignorare i fatti. Però tutto il riconoscimento (obbligato) è una cosa  non formale, cioè il riconoscimento per forza dei “Fatti” non delle leggi. Proseguendo con lo stesso ragionamento, anche la Yorker che mi ha laureato , deve godere dello stesso trattamento. Si può dire: o la Yorker e altre o nessuna, dal momento che in America i titoli di studio non hanno legalità, noi del MIUR non lo accettiamo.

Un chirurgo americano  (di chiara fama), si trova per vari motivi in Italia, però non è scritto in nessun “ordine” di professionisti come lo dobbiamo chiamare? Signor Pinco Pallino – oppure con il titolo che gli compete? Secondo la Legge non   potrebbe farsi chiamare “Dottore” perché violerebbe la Legge. Allora come la mettiamo? Può vedere il lettore  che in questo caso si “violenta” la Legge italiana e … nessuno può farci niente. Allora? La logica mi dice che: “qualsiasi titolo di studio, ottenuto in qualsiasi parte del mondo, è spendibile come un secondo nome. Un titolo di “Dottore” è un qualcosa di spirituale che appartiene in modo indissolubile a chi lo possiede e, nessuno o nessuna Legge può farci niente. A proposito, c’è qualcuno che possa mettermi a conoscenza di qualche individuo che abbia avuto delle grane per colpa di una Laurea americana?

Ho letto tanta stampa – ho navigato in Rete – o seguito tante vicende o dibattiti sull’argomento che stiamo trattando però… strano (ma vero) non ho mai sentito parlare di “APOSTILLE”, una parolina francese che porta in se un significato fondamentale. Un Convenzione dell’Aja del 05 ottobre 1961 che abolisce di fatto le autentiche presso le ambasciate. In pratica: “la mia Laurea  o qualsiasi altra, una volta  APOSTILLED negli USA (Paese di provenienza), deve essere accettata senza discussioni in uno qualsiasi degli oltre 100 paesi che hanno ratificato la Convenzione, tra le quali c’è anche l’Italia.  Come può vedere il lettore, ci sono sempre delle cose da sapere che, all’occorrenza sono come un coniglio di un prestigiatore. E’ una cosa grande l’argomento università – ci sono interessi interconnessi che non è tanto facile smontare. Difficile far perdere il prestigio ai templi di marmo – ai professori impomatati o  rettori. Naturalmente parlo delle persone abituate a  trasformare la gioia della conoscenza, in una gravità e in un’organizzazione militare. Queste persone “aristocratiche” non considerano gli autodidatti –  considerano di terza categoria le Open University che esistono da secoli in Gran Bretagna  - Stati Uniti d’America. Io debbo dire per esperienza personale (avendo studiato un corso di Elettrotecnica ed uno di Programmazione per corrispondenza) che, il risultato è maggiore (se uno ha la giusta motivazione) dello studio tradizionale. D'altronde in America dal 1860 ad oggi con le università per corrispondenza si sono laureate 7-8 milioni di persone. Perché in America hanno funzionato le università per corrispondenza?

Pensate ai territori vasti, dove per andare da un paese all’altro si dovevano percorrere centinaia di Km. Oppure per spostarsi da una fattoria in città erano interposte distanze che di certo non si potevano percorrere giornalmente, inoltre le persone non avevano la possibilità di trasferirsi nelle grandi città, perché occorreva lavorare con le mandrie piuttosto che con l’agricoltura. Le dispense – i compiti e tutta l’interazione allievo-docente avveniva esclusivamente per “Corrispondenza” cioè a mezzi posta. Allora non esistevano i Fax o Internet. Eppure chi ha avuto volontà ha studiato e si è laureato. Ai giorni nostri con i mezzi disponibili (Videoconferenza – Fax – posta Elettronica), tutto diventa più facile e si possono ottenere dei risultati migliori di quelli ottenibili nelle scuole normali.  Eppure, ci sono i “Professori” tradizionalisti o asserviti al Potere che non prendono minimamente in considerazione i sistemi appena descritti. 

Non sarà tutta questa storia, l'eterno sogno del Potere che vorrebbe un mondo di privilegi per pochi eletti, con una distinzione netta tra i ricchi che possono mandare i propri figli alle università, in modo da potersi laureare - essere riconosciuti dal Potere dello Stato e i "poveri" senza nessun'altra  scelta, obbligati a rimanere terra-terra per "servire" in silenzio i privilegiati? No! Oggi ci sono i mezzi disponibili per tutti e... chiunque con una buona motivazione può diventare importante e "DOTTO". A poco servono le minacce da parte del Potere. Se vogliamo rispettare le leggi (lo vogliamo) esse sono in nostro favore. Bisogna interpretarle in maniera giusta.

  CONTINUA.............

 

Se un ricercatore  di prestigio -
universitario americano (o cinese, rumeno, ungherese, francese, tedesco...)
in possesso di una Laurea ottenuta nel suo paese, venisse in Italia a tenere una lezione, come dovremo chiamarlo: signor Pinco Pallino, oppure con il titolo che gli compete? Cioè Dottore.  Magari... zelanti verso le disposizioni di Legge italiana obbligarlo a mostrarci l' equipollenza (se c'è) con un pari titolo italiano.

 

 ANCORA:
Se un medico straniero specialista viene invitato per un intervento urgente
e difficile, gli si vieta di operare perché ha una Laurea non riconosciuta dal San MIUR?  


La realtà (meschina) è che l'Italia è l'unico paese al mondo dove si possono fregiare del titolo di "dottore" coloro che hanno fatto tre (miseri) anni di università.
In TUTTI gli altri Paesi, sono Dottori SOLO coloro che:
- sono laureati e specializzati in medicina
oppure
- hanno conseguito il Ph.D. (da noi chiamato Dottorato di Ricerca) dopo un
corso triennale post-larea.
Per cui credo sarebbe abbastanza scortese non chiamare "dottore" un luminare
straniero (che magari s'è fatto 20 anni di ricerca universitaria ed ha
all'attivo centinaia di pubblicazioni)..
Purtroppo l'Italia è fanalino di coda in fatto di riconoscimento dei titoli
stranieri... straconvinti come siamo di avere le migliori scuole e/o
università al mondo... per poi essere smentiti da tutte le ricerche
internazionali.

Ma è vero... la legge italiana vieta l'appellativo a chi non è in possesso
di laurea italiana o non ha ottenuto un decreto di equipollenza o di
riconoscimento ai fini professionali. Insomma... se il Rettore del M.I.T. dovesse venire in Italia, ricordiamoci di chiamarlo "Signor inco Pallino", per non offendere i dottori laureati
triennali italiani ;)
Ah, il "signor Stephen Hawking", si, quello dei buchi neri, quello che tiene
lezioni in tutte le università del mondo, è meno dottore, per la legge
italiana, di Valentino Rossi ;)
Suvvia... ridiamoci su...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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