|
Riguardo i titoli di
Laurea, siano essi italiani o esteri, occorre fare alcune precisazioni;
Laurea falsa:
per Laurea falsa si intende una
Laurea che è stata fatta (duplicata) a copia di una vera. In questo caso (e solo) si
può parlare di falsificazione di documento. Una Laurea americana o di
qualsiasi altro Paese diverso dall'Italia, non la si può considerare
falsa, perché ha il suo significato intrinseco. Il sistema italiano può
non accettarla ogni qualvolta si richiede un valore Legale del titolo ma
... non può assolutamente disconoscere il fatto che trattasi di titolo
di studio universitario che può essere:
BACHELOR - MASTER
DEGREE piuttosto che un
DOCTORATE.
Naturalmente, per essere giudicato tale, occorre che il titolo sia stato
opportunamente legalizzato e APOSTILLED direttamente negli USA.
Laurea non riconosciuta:
il sistema
italiano ha il diritto di non riconoscere una Laurea americana. Una cosa
che non si accetta, non vuol dire che non sia valida. Un cosa è la
"validità" - altra cosa è il non voler "riconoscere". Le due
cose sono complementari e possono coesistere tra di loro. Il giudizio
del Santo MIUR non può in alcun modo annullare il fatto che:
il possessore di un Master Degree
o
Doctorate americano, è di fatto un laureato e può farsi
chiamare "Dottore" piuttosto che "Ph.D.". In conclusione posso affermare
senza tema di smentita che: vige (sull'argomento) una tremenda
confusione di certo conveniente alle Lobby di potere e corporazione
varie presenti in Italy. Il sintema partitocratico si regge sulle forma
a discapito della sostanza.
E' facile capire qual è il valore di un
laureato italiano: "apprendistato - praticantato - call center
...
con stipendi che vanno da zero a 800 Euro", ciò dimostra il
valore e l'importanza del titolo, che mai corrisponde alle vere
esigenze del mondo del lavoro.
Possedere una Laurea italiana è un punto di partenza e ... non
di arrivo. Mi sono sempre domandato a che cosa servono i cinque
anni di Università, se non riesce a dare qualcosa di definitivo,
capace di dare sicurezza e competenze al neo laureato. Il sistema
italiano è dominato dalle baronie e dal classismo dei Prof; almeno nella
maggioranza dei casi. Altra domanda interessante è:
"dal
momento che il sistema universitario italiano è regolato da una Legge e
pertanto i programmi di studio dovrebbero essere uniformati ... non
capisco perché, debba esserci una
differenza tra un laureato alla Bocconi o San Raffaele, rispetto
ad una Università di basso livello". La verità è che, non dovrebbe esserci
nessuna differenza. Differenza significa, che la Legge non
regola nessun sistema".
Comunque sia e su qualsiasi angolazione
intendiamo vedere il fenomeno (possibilmente sotto l'ottica
della ragionevolezza), possiamo giungere ad una conclusione
abbastanza ovvia: un laureato in Italia ha bisogno di acquisire
l'esperienza nel mondo del lavoro; certo che, "fuori" dall'Università il
mondo è molto imprevedibile e diverso da tutto ciò che è stato insegnato
dai Prof. La conclusione è che: un laureato italiano deve "formarsi"
e ... ciò richiede un certo tempo. Tutto ciò è inevitabile. Se così non
fosse, un laureato in Ingegneria, dopo la Laurea dovrebbe essere in
grado di svolgere autonomamente qualsiasi lavoro di "progettazione".
Perché è necessario svolgere
un percorso di specializzazione - un tirocinio e ... solo dopo un
esame di Stato il nostro Ingegnere può aprire uno studio per poter
progettare i suoi lavori per i quali dovrebbe avere avuto già da appena
laureato le competenze adeguate ??
|
Ciò significa che il
sistema italiano è orientato alle formalità e non alla sostanza.
Vuol dire che un Ingegnere che esce da un'Università italiana
non è un vero Ingegnere". Qual è allora il valore di una
Laurea italiana? Una garanzia aleatoria in nome di una Legge che
di fatto attua il monopolio della "conoscenza". Il Potere che
pretende il comando della conoscenza, per dare facoltà al
sistema clientelare dei Prof di assoggettare l'allievo al
proprio comando. Naturalmente non è così dappertutto: in America
- Gran Bretagna e altri paesi dove non esiste il "valore"
Legale dei titoli di studio, il sistema è orientato al "merito".
Dalle università si esce pronti e ... nel mondo del lavoro, non
è i pezzo di "carta" a valere ma ... la vera preparazione. La
carta rimane carta, il saper fare è ciò che conta.
|
Il mondo per il quale ho prodotto il presente "sito"
tratta di persone che hanno esperienza ultradecennale (10 - 20 -
30 o più anni), che oltre il lavoro hanno studiato, obbligati per
mantenersi aggiornati secondo il progresso che non si ferma mai.
In questo contesto voglio inserirmi con la mia
storia: ho iniziato a studiare da autodidatta dall'età di 16anni
- a lavorare a 19anni. Per seguire al meglio, il mestiere di
Elettrotecnico al quale sono stato sempre appassionato, ho dovuto
sempre studiare perché ho sempre voluto conoscere (fin dalle
viscere) il funzionamento di un qualsiasi macchinario mosso
dalla corrente elettrica. Col tempo, ho conosciuto tantissime persone con le stesse mie
caratteristiche.
Su queste persone voglio esprimere il mio giudizio.
Tante hanno conseguito un titolo americano con eccellente profitto.
Un laureato
americano a seguito della valutazione del suo
Curriculum di, 15 - 20 - 30anni di esperienza con età compresa tra i 35
e i 50anni, ha già in se tutta l'esperienza e
pertanto può ritenersi ad un punto di arrivo. Naturalmente
sto parlando di soggetti veramente di eccellenza, preparati anche a
livello teorico.
A questo punto è chiara la differenza tra i due
sistemi, italiano e americano.
Il
fatto di riconoscere o non riconoscere è una volontà politica e
clientelare. Il vero "valore" di una persona non può essere stabilito
esclusivamente da un pezzo di carta rilasciato in nome di una Legge.
Diciamo che, il valore è una somma di caratteristiche che si
possiedono o non si possiedono. Il discorso è chiuso.
Riguardo alla University americane, il "sistema"
italiano, parla di
University riconosciute o meno. Sarebbe utopia per il Santo MIUR
scandagliare le (circa) 70.000 University presenti negli USA.
Mi domando con quale metro di misura, il MIUR possa
valutare, quale University è meritevole o meno; forse gli Stati Uniti
d'America non hanno le competenze o l'autonomia di gestire il loro sistema?
La verità è che, il Santo MIUR rapportato al sistema americano, conta
meno che ZERO!! Pertanto, certe notizie sono tendenziose - puerili e ...
STUPIDE.
Come tutti sappiamo in America, c'è un sistema
completamente opposto al nostro; "in Italia è il titolo a
glorificare l'uomo, nel senso che un pezzo di carta garantisce
prioritariamente al di la delle vere competenze;
in America è l'uomo a
glorificare il titolo. Per questo ( negli USA) i titoli di studio non
hanno valore legale, perché si basano sul valore reale del soggetto. Le carte hanno un valore indicativo,
chiaro che, il giudizio
si "DEVE" basare sull'uomo e non sulla formalità!
E' da circa dieci anni che sono
laureato americano, i miei titoli sono esposti in bella mostra in
un sito ( www.dott-bomboi.it
) che ho costruito ad hoc. Ho voluto pubblicizzare i miei documenti non
per per protagonismo ma ... semplicemente perché intendevo (e intendo
tuttora) provocare il "sistema", quel sistema che non mi ha aiutato a
coronare i miei sogni di gioventù. Ho voluto (con la pubblicazione del
sito) dimostrare la potenza
dell'uomo quando desidera ardentemente qualcosa. Certo, non sono potuto
diventare ricco, perché avrei dovuto "rubare". Ho scelto di conquistare
la Conoscenza, sicuro che nessuno avrebbe potuto colpevolizzarmi e
condannarmi -
sicuro che l'arroganza di chi comanda non avrebbe mai potuto colpirmi.
Ho studiato tanto ed ho avuto tante soddisfazioni morali, ogni volta che
mi sono dovuto confrontare con i sapientoni laureati in nome del Popolo
italiano.
Da diversi anni ho costruito il sito:
www.laurea.us con il quale
cerco di esporre in forma chiara e accessibile a tutti, il mondo
delle lauree americane - la loro validità - uso e modo di ottenerle,
sfruttando ognuno la propria esperienza maturata negli anni. Per questo
sito, che sicuramente dava fastidio a qualcuno, sono stato denunciato
all'Antitrust perché (secondo il denunciante), il contenuto del sito
sarebbe ingannevole. E' stata aperta un inchiesta durata circa un anno;
alla fine sono stato assolto. Il mio sito ha passato il collaudo, nel
senso che non mi è stato imposto di togliere neanche una virgola. Ciò
sta a significare che, quello che asserisco è inconfutabile. Di sicuro,
se avessero potuto mi avrebbero distrutto! Chiunque può andare a leggere
la Sentenza dell'Antitrust al LINK:
www.laurea.us/antitrust.htm
.

|